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Protezione solare: cosa sappiamo e cosa sfatiamo?

Buongiorno a tutti, oggi voglio darvi qualche informazione pratica sulla protezione solare e sfatare qualche credenza.

  • La protezione solare se non messa nelle giuste quantità non vi proteggerà nel modo indicato nella confezione (info qua→https://ilaryp.wordpress.com/2020/03/16/protezione-solare-cosa-ce-da-sapere/ ) ;
  • Un prodotto aperto da più di un anno non vi assicurerà la protezione adeguata, buttate e comprate nuovo;
  • Anche se avete la pelle olivastra o scura dovete usare assolutamente la protezione solare (minimo spf 30) perché i tumori non guardano se siete abbronzate o meno.
  • Se usi costantemente la protezione solare ti abbronzerai lo stesso, non è assolutamente vero che se usi la protezione solare non ti abbronzi!
  • Quando andate in spiaggia o piscina o in giro procuratevi una pochette frigo dove terrete i solari al fresco. A casa teneteli al fresco e al riparo da sole e fonti di calore;
  • Non è vero che la crema solare ha bisogno di 20\30 minuti per attivarsi. E’ una leggenda metropolitana che nasce dal fatto di consigliare l’applicazione della crema prima di uscire da casa. Questo perché a casa la metteremo bene in ogni piega, mentre in spiaggia saremo più sbrigativi e meno attenti;
  • I filtri solari in commercio sono tutti sicuri per noi, tutti i solari sono testati e sicuri. Non è vero che i solari con filtri inorganici(fisici) sono più sicuri, i test fatti non possono essere presi in considerazione scientifica perché fatti su troppi pochi campioni. Diciamo che il marketing “bio” spinge molto sul fatto che i filtri inorganici rimangano sulla superficie della pelle e respingano i raggi mentre i filtri organici assorbano i raggi UV e li rendano innocui e per questo potrebbero essere assorbite sostanze nocive. Ricordiamoci che la nostra pelle è spessa, formata da tantissimi strati e se qualcosa arriva al sangue è perché è un farmaco, non una crema solare( in qualunque caso i filtri sotto accusa sono stati esclusi da anni dalle formulazioni. Della pelle ne parlo qui → https://ilaryp.wordpress.com/2020/04/03/quali-sostanze-funzionali-penetrano-nella-pelle/)
  • Comprate sempre creme solari che specificano SPF e hanno il simbolo UVA cerchiato, in caso contrario potrebbero non essere stati fatti tutti i test necessari a confermare SPF e protezione UVA;
  • La scelta migliore è sempre un solare con filtri misti;
  • Ricordate che qualunque crema voi scegliate avrà un impatto sull’ambiente marino. Quando vi dicono che i filtri sono bio degradabili non vuol dire che non inquinano. Vuol dire solamente che verranno eliminati da micro organismi, ma bio degradabile non è assolutamente sinonimo di non inquinante. Ogni sostanza esterna all’ambiente in cui ci troviamo inquina, proprio perché esterna a quell’ambiente( anche gli oli “naturali” come quello di cocco che vi spalmate nei capelli prima di entrare in acqua).
  • Evitate le protezioni solari spray( massimo usatele per il viso sopra il make-up), perché si tende a non metterne la giusta quantità e sopratutto quelle con gas sono deleterie per l’ambiente.

Spero che questo piccolo riassunto vi sia di aiuto, buon sole!

5 pensieri riguardo “Protezione solare: cosa sappiamo e cosa sfatiamo?

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