Beauty con cervello

Plastica, siamo sicuri sia il solo demone da sconfiggere per il pianeta?

Questo articolo con le mie personali riflessioni sulla questione plastica arriva dopo l’invasione da parte di tante aziende di linee “no waste”. Sia chiaro, io amo il fatto della diffusione di questo genere di prodotti, è un grosso passo avanti per la cosmesi il voler eliminare packaging inutile. Ma la domanda che mi tuona in testa è sempre la stessa: ma siamo sicuri che il solo problema sia la plastica?

Per come la vedo io, la plastica si può considerare un problema, ma non è il solo. Il vero problema (a parere mio) è la plastica monouso; perché per esempio ci sono flaconi e barattoli in plastica che io riuso tranquillamente dopo aver finito il prodotto all’interno. Vi starete chiedendo ” quindi cosa ci vuoi dire?

Voglio dirvi che secondo me, manca l’educazione. Educazione ambientale, educazione generale. Siamo troppo cafoni e maleducati, quindi eliminare solo la plastica non cambierà molto. Bisogna educare le persone a una raccolta differenziata fatta nel modo corretto; bisogna educare le persone fin da piccole a non buttare niente per terra; bisogna educare le persone a non usare il monouso e le cose fast( tipo l’insalata in busta già tagliata o la frutta già pulita nel bicchiere). Davvero sentiamo il bisogno di non dover lavare due piatti e bicchieri o di non poter perdere cinque minuti per sbucciare una mela?

Trovo che questa campagna che ormai dilaga contro la plastica è basta sia sbagliata. Perché passa il messaggio che “elimini la plastica e il problema è risolto“. Sbagliatissimo. Ho un amica che fa parte di Legambiente(valespicci88 su ig), e mi ha fatto leggere vari report stilati dall’associazione per quanto riguarda l’argomento rifiuti. Sapete che nelle spiagge oltre ai frammenti di plastica, una delle cose più diffuse sono i mozziconi di sigaretta? Capite bene che qua si tratta di educazione, di essere civili. Cosa che evidentemente le persone non sono.

Fonte https://www.legambiente.it/indagine-beach-litter/

Guardate da dove provengono la maggior parte delle cose trovate nelle spiagge: gestione dei rifiuti. Nel mio paese(di 700 anime), abbiamo la raccolta differenziata da più di dieci anni forse. Quando vado a camminare trovo buste di spazzatura, water rotti, lavatrici e chi più ne ha più ne metta;tutto buttato per le campagne, e secondo voi di chi è la colpa? Della maleducazione delle persone che abitano nel paese stesso. In Sardegna si tende a dare la colpa dei rifiuti per strada sempre ai turisti d’estate, ma non è così realmente, perché è pieno di spazzatura per le strade anche in inverno. Se non abbiamo cura del nostro paese, delle nostre città, come pretendiamo di dare un educazione ambientale alle generazioni future?Come pretendiamo di risolvere il problema abolendo solo la plastica?

In un altro report di Legambiente, stavolta effettuato su un campione di 87 parchi Italiani, è emerso che i rifiuti più frequenti sono buste di patatine, mozziconi di sigarette e involucri di dolciumi vari. In molti parchi non sono presenti cestini per la raccolta differenziata e molti non hanno coperchi, quindi appena c’è un po’ di vento vola tutto. Pensate che in 100 m2 sono stati contati 86 mozziconi ,23 frammenti di plastica e 16 pacchetti di patatine e dolciumi.(https://www.repubblica.it/ambiente/2019/09/19/news/legambiente_analizza_i_rifiuti_i_sacchetti_di_patatine_i_piu_abbandonati_nel_verde-236345153/ )

Quindi, tornando alla riflessione generale del demone plastica, non trovate che bisognerebbe sensibilizzare le persone sul problema inquinamento e spazzatura in generale senza far passare il messaggio che è solo la plastica il problema? Per me si, ed è quello che cerco di fare qua e nei miei canali social. Perché il mondo del bio, non è tutto rose e fiori. Non è tutto prodotti omaggiati e recensioni. Per me il mondo del bio è altro: è sensibilità verso l’ambiente, è attenzione alle materie prime; è attenzione alla lavorazione dei prodotti; è attenzione al packaging minimo indispensabile. E’ attenzione da parte dei negozi agli imballaggi, è attenzione da parte nostra ad evitare gli sprechi. Io non vedo tutte queste attenzioni a tutto ciò. Vedo solo attenzione al numero di seguaci sui social per avere prodotti gratis. Mi dissocio da tutto ciò, perché io nel mondo bio ci credo davvero e voglio trasmettervi questa attenzione.Quindi iniziamo tutti a piccoli passi a eliminare i prodotti di cosmesi monouso, piano piano. Questa è la mia missione per il 2020, convincervi a eliminare tutti i prodotti cosmetici monouso, perché non hanno niente a che fare con l’ecologia, secondo voi ce la potremo fare? Io dico di si, ho fiducia in tutte\i voi! Perché se il consumatore non compra un genere di prodotto, quel prodotto piano piano verrà abolito dalle aziende. Fate questo fioretto per il nuovo anno: diminuite( non vi dico di eliminare del tutto, perché si va a piccoli passi) i prodotti cosmetici monouso; maschere di tessuto, maschere in bustina, prodotti vari. Fatelo, ma non fatelo per me Ilaria( che tanti di voi diranno tranquillamente” ma chi sei tu per dirci cosa fare”) ma fatelo per voi, per l’ambiente, per i vostri figli, per i vostri nipoti, per il vostro paese e per il vostro mare. Un passo alla volta si andrà lontano, perché il mondo del bio è importante, ma non per marketing.

Un abbraccio, Ilaria.

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